Territorio

Noi ci troviamo nella fantastica Valle d’Itria, oggi di moda ribattezzarla trullishire, tra antichi uliveti, generose vigne, muretti a secco e migliaia di autentiche abitazioni da sogno: i Trulli.

In pochi minuti di auto si possono raggiungere le spiagge sabbiose e solitarie di un selvaggio ed incontaminato Mar Adriatico color verde azzurro, ove alcuni scogli formano piscine naturali. Se non amate la solitudine potete trovare spiagge di sabbia o roccia molto attrezzate che propongono spesso oltre al consueto servizio lettini e ombrelloni, molti plus di tendenza:

raffinatezze gastronomiche, musica di culto, cocktail tropicali, massaggi, per indulgere fino a tarda sera i piaceri dell’estate. Se amate il Mar Ionio, mare di scoglio con calette talvolta raggiungibili solo in barca o percorrendo brevi sentieri, con circa mezz’ora d’auto, lo potete raggiungere ed immergervi nelle sue splendide e limpide acque.

La posizione di questa Valle offre la possibilità ai propri ospiti, di godere di un paesaggio rurale tra il mistico e l’incanto, garantendo così un soggiorno non solo a vantaggio del fisico ma, e soprattutto, dello spirito.

La possibilità infatti di rigenerarsi con escursioni a piedi, in mountain-bike o a cavallo nelle rupestri contrade della Valle d’Itria, unitamente all’ immediata sensazione di benessere interiore, fa sì che tale permanenza lasci i suoi benefici su di noi in maniera quasi indelebile!

La graziosa cittadina di Ceglie Messapica è posizionata a 310 metri di altitudine (il centro storico a 303 metri) e conta 21.000 abitanti. La cittadina gode di un ottima posizione climatica, tanto che già dagli inizi del secolo scorso gli abitanti delle città vicine (in particolare Taranto), l’avevano scelta come meta di soggiorno estivo per la sua aria salutare e spumeggiante, e i suoi panorami ondulati e rilassanti.

Dagli anni 90 la città messapica si fregia dell’appellativo di “città d’arte terra di gastronomia” per le tante testimonianze della sua storia millenaria e per la gastronomia tipica, apprezzata e riconosciuta in tutta Italia. Le produzioni gastronomiche tipiche sono antiche tradizioni culinarie che rappresentano l’espressione della relazione fra natura e cultura popolare.

Ostuni

Ostuni

Nelle vicinanze è possibile visitare OSTUNI (10 km.), la “città bianca” che, con il borgo antico arroccato sul colle ed i suoi famosi locali e bistrot scavati nella pietra, è particolarmente adatta ai giovani per l’intensa vita notturna; il pittoresco porticciolo di OSTUNI con antico torrione saraceno ed i numerosi piccoli ed economici ristorantini di mare offrono la possibilità al popolo della notte di ballare fino all’alba sulle spiagge locali di tendenza.

Nelle immediate vicinanze, proseguendo sulla litoranea, fino a Torre Canne è tutto un susseguirsi di spiaggette caratterizzate dalle dune, al tramonto meta di passeggiate a cavallo, e scogli piatti degradanti verso il mare dove stendersi al sole in totale libertà; si possono gustare i ricci già aperti nei chioschi e negli affascinanti ed informali ristorantini sulla spiaggia, tanto amati da vip.

Martina Franca

Martina Franca

L’elegante MARTINA FRANCA (7 km.) con i suoi antichi edifici barocchi ospita il famoso “Festival della Valle d’Itria”, importante appuntamento musicale di artisti di fama internazionale in cui si ripercorre il melodramma italiano da Monteverdi al primo Ottocento; tale Festival, seguito in tutto il mondo ha offerto allestimenti integrali quali: Tancredi, Semiramide, I Puritani, Mèdèe e le prime rappresentazioni moderne di “Adelaide di Borgogna” di Rossini, “Guglielmo d’Aquitania” di Pergolesi, “Ifigenia in Tauride” di Traetta, etc..

Cisternino

Cisternino

Uno tra i borghi più belli d’Italia è CISTERNINO (6 km.) che, con le sue vedute panoramiche, domina dall’alto tutta la Valle d’Itria; la sera, i suoi vicoli si popolano di giovani alla ricerca di un posto nelle famose “Arrosterie” (macellerie-osterie) particolari ed uniche, ove con poco prezzo si possono gustare ottime carni locali.

 

ALBEROBELLO (13 km.), la stupenda capitale dei trulli, non ha bisogno di presentazione poiché piena di letteratura in merito.

Alberobello

Alberobello

Alberobello

Alberobello

Alberobello

Alberobello

Zoo di Fasano

Zoo di Fasano

 

FASANO (24 Km) nota per il suo Zoo Safari.

Il SAFARI è il primo ed il più grande settore del complesso, lungo diversi chilometri, e permette al visitatore di incontrare gli animali muovendosi con il proprio veicolo; le specie qui presenti sono tantissime e spaziano dalle tigri ai leoni, dagli orsi tibetani agli elefanti, dalle antilopi alle giraffe, dai bisonti ai cervi, dalle zebre ai cammelli, per finire con il laghetto dei fenicotteri rosa.
Con il METROZOO, un panoramico trenino su rotaie, si raggiunge il Lago dei grandi mammiferi, l’angolo più suggestivo del parco con isolotti e cascate, dove sono ospitati uccelli acquatici, foche, rinoceronti bianchi, ippopotami, orsi bruni, orsi polari e, ben sistemati sugli isolotti, gli agilissimi gibboni dalle mani bianche.
Una gita indimenticabile.

 

Storia

Se visitando la Valle d’Itria ciò che affascina di più e che rende il paesaggio magico è l’originalità dei trulli, è la cupola a cono che rende unici questi manufatti, pietre su pietre in anelli concentrici che decrescono verso un foro in alto, chiuso da un monolito circolare su cui si innalza il pinnacolo dalle forme curiose e misteriose.

L’origine dei “Menhir”, dei “Dolmen”, delle “Specchie” e dei “Trulli” e’ antichissima, poiche’ risale alla preistoria ed esattamente all’eta’ del Bronzo 3000-2000 anni a.C., epoca in cui tutta questa zona fu invasa da popoli indoeuropei: pelagici, teutoni, latini, slavonici, baltici, celti e messapi, lasciando segno della loro presenza con templi, case di pietra e dialetti.

Proprio ad Alberobello “capitale della Valle d’Itria” c’e’ un mosaico d’idiomi: greco, latino, longobardo, spagnolo, francese e celtico. Quelle popolazioni lasciarono un che di magico che e’ divenuto patrimonio culturale e tradizione delle genti di questa valle.

I dolmen ed i menhir ad esempio erano sepolcri o templi consacrati al sole, divinita’ in adorazione della quale il primigenio si rivolgeva con culti baltici o della “pietra azzurra” che veniva ritenuta figlia del sole e delle stelle poiche’, una volta sfregata, faceva scintille.

Sono pero’ i simboli sui coni dei trulli quelli che piu’ li ammantano di mistero e magia. I piccoli segni tracciati con la calce sui tetti: spirali, svastiche messapiche, mezzelune, croci, cuori trafitti sono altrettanti simboli pagani o cristiani, propiziatori o astrologici. Le croci, i monogrammi, alfa e omega, cuori trafitti, Calice Eucaristico e le iniziali dei Santi Patroni identificano un desiderio di apporre i simboli religiosi cristiani, per invocare pace, immunita’ da ogni male e la tutela di Cristo. I segni astrologici, zodiacali e planetari tracciati dagli antichi orientali, spiccano ancora oggi sui tetti dei trulli della magica valle tra un ridente paesaggio ed una silenziosa campagna, avvolti da un alone di mistero e magia, racchiudendo in se’ secolari memorie.

simboli